Ogni qualvolta ci si trovi di fronte ad un astigmatismo che varia continuamente nel tempo è obbligatorio pensare alla possibilità di un cheratocono. La diagnosi di cheratocono viene effettuata soprattutto con la topografia corneale indispensabile anche per poter monitorare la progressione della malattia , oltre che per personalizzare una eventuale lente a contatto su misura.
Lo strumento proietta una serie di anelli luminosi ed elabora l’immagine riflessa dalla cornea, creando una stampa con diversi colori per identificare le varie curvature analizzate.
La diagnosi viene confermata dalla esecuzione di una topografia corneale e di una pachimetria corneale (misurazione dello spessore corneale) o di una tomografia corneale con uno strumento come la Pentacam molto utile nel cheratocono.
Conviene fare degli accertamenti se:
- si sa di avere parenti stretti che hanno il cheratocono
- con occhiali, pur in presenza di occhi sani, non si raggiungono i dieci decimi al controllo della vista
- si sa di essere astigmatici
- si inizia a vedere male con l’occhiale che prima andava bene (può essere il cono che si sta modificando)
Ogni qualvolta ci si trovi di fronte ad un astigmatismo che varia continuamente nel tempo è obbligatorio pensare alla possibilità di un cheratocono.
Il Cheratocono, come già detto, è classificato in stadi dal I al IV; esiste poi una forma precoce chiamata cheratocono frusto, in cui solo la topografia corneale permette di fare la diagnosi.
Il Cheratocono si osserva più frequentemente nel sesso femminile, la causa sarebbe legata ad una fragilità del collagene che costituisce la cornea associata in alcuni casi a microtraumatismi ripetuti; compare nel periodo dell’adolescenza, per progredire in maniera variabile fino a stabilizzarsi nell’età adulta.
Le cause del Cheratocono
Si osserva più frequentemente nel sesso femminile.
La causa sarebbe legata ad una fragilità del collagene che costituisce la cornea associata in alcuni casi a microtraumatismi ripetuti nel tempo; compare nel periodo dell’adolescenza, per progredire in maniera variabile fino a stabilizzarsi nell’età adulta.